Il Caso Faligi Editore – Lettori Italiani Uniti (LIU)

Reblogged from: LIU – LETTORI ITALIANI UNITI

IL CASO FALIGI EDITORE

03/06/2013

faligiLa disinformazione riguardo il mondo dell’editoria può, spesso, contagiare anche il mondo del lavoro e offrire false opportunità ai giovani che hanno deciso di intraprendere la professione del traduttore. Spulciando tra gli annunci di lavoro sono incappata in Faligi Editore, casa editrice di e-book della Valle D’Aosta, che offre un’opportunità di lavoro per giovani anche senza esperienza o certificati particolari. Nella home del loro sito, in basso, si può leggere la seguente frase:

Il nostro è un modello culturale plurilinguista, un esempio di editoria basato sull´accoglienza, l’accettazione e il rispetto per “l’alterità”, riconoscendo a tutti il diritto di esprimere le proprie idee.

L’ultima riga dell’annuncio dice:

Scegli di diventare un traduttore Faligi Editore e di metterti alla prova con la selezione per traduttori: se la superi otterai un contratto di edizione decennale per la traduzione di un libro, e se lo desideri potrai tradurne anche altri.

Fin qui sembra davvero una buona offerta lavorativa, c’è un test iniziale ma da lì in poi è tutto in discesa.

Se non fosse che.

http://nopeanuts.wordpress.com/2011/10/19/ci-vorrebbe-una-legge-faligi/

Se non fosse che, da quanto letto su No Peanuts (e molti altri blog),  in realtà devi scucire 160 euro per riuscire a fare il test di ammissione. Questo test, ovviamente, consiste nella traduzione di un intero libro. Il vostro lavoro verrà usato dalla Faligi Editore e voi verrete pagati solo se il libro vende (e se la casa editrice decide di promuoverlo). Non c’è alcun tipo di reale investimento da parte della Faligi Editore. Gli scrittori che vogliono pubblicare un libro sicuramente non mancano, i traduttori sono gratis e anzi pagano 160 euro nella speranza di inserirsi in un circuito lavorativo che assicura una durata consistente del rapporto, e i lettori sono internazionali. Il business perfetto.

Inoltre, non essendoci una reale selezione dei traduttori, il libro finale potrà risultare impreciso e il lettore avrà tra le mani un prodotto scadente. Chissà, magari i resi funzionano.

Il problema di tutto questo discorso è che l’operazione è legale. E molti speranzosi, non conoscendo il trucco di alcuni editori particolarmente furbi ci cascano e traducono libri gratis, anzi, perdendoci 160 euro.

Crediamo nell´uguaglianza, nella fratellanza tra i popoli e siamo consapevoli che la moderna tecnologia avvicina; le persone e le culture, intendiamo con la nostra iniziativa diffondere la conoscenza umana attraverso le lettere e le scienze come patrimonio universale dell´umanità. L’apprendimento è crescita e conseguente libertà .

Un altro blog, il Segno di Caino, è molto più esplicito:

http://segnodicaino.blogspot.it/2010/07/faligi-editore-linculata-rampante.html

Ironicamente parlando punta dritta all’Inferno:

http://ironicamenteparlando.wordpress.com/2011/06/08/faligi-editore-a-translators-stairway-to-hell/

Qui invece si passa direttamente agli avvocati:

http://xmau.com/notiziole/arch/201203/007776.html

Dalle ricerche online è interessante notare che arrivano prima le lamentele delle pagine “serie” della casa editrice. Internet è affascinante perchè puoi avere una visione reale della reputazione di un soggetto.

Noto anche, proseguendo con la ricerca, che il catalogo della Faligi Editore è presente anche in siti molto conosciuti:

Il Fatto Quotidiano

Libreria Rizzoli

Hoepli

Per quanto riguarda Facebook, la casa editrice non ha una Pagina bensì un Profilo Privato e se non sei amico puoi vedere poco o niente. E’ strano, per un’azienda che cerca di vendere un prodotto, mantenere questo livello di privacy. Non è nemmeno possibile scrivere nella bacheca.

Il consiglio di LIU è quello di informarsi molto molto molto bene prima di effettuare qualsiasi lavoro senza contratti o prospettive ben delineate.

Inoltre LIU offre lo spazio di replica a chiunque lo desideri.

La qualità della filiera editoriale è anche il riflesso della qualità dei propri rappresentanti.

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